Dal diario di Teodoro al rientro dal Burundi

GVS

È passato esattamente un mese da quando insieme abbiamo lasciato la meravigliosa terra del Burundi ed ancora oggi è molto complicato riuscire a raccontare le tantissime emozioni che ci hanno praticamente travolti. Nella vita, succedono cose meravigliose, e questa è la meraviglia delle meraviglie che non conclude un percorso iniziato alcuni anni fa, ma ne inizia uno ancora più importante, riuscire a essere bravi genitori, riuscire a trasmettere ai figli il valore di tutte le ferite, riuscire a dare a loro la possibilità di essere domani persone “perbene” in un mondo che va in tutt’altra direzione.

Certamente ci sono tanti modi per essere genitori, ci sono tante strade e tutte sono stupende se non pervase da giudizi superflui. “Nella vita l’importante è mettere la nota giusta in una melodia…” (cit. Papaleo). Noi abbiamo avuto la fortuna di essere più volte genitori perché l’Africa ci ha sempre regalato bambini meravigliosi, penso sempre che il mio amore verso questa terra è talmente tanto che negli anni l’Africa ci è arrivata dentro casa.

Negli ultimi anni tante cose travolgenti e stravolgenti sono accadute certo e come dice un mio amico non tutto viene per caso, ma c’è un filo sottile che lega tutte gli avvenimenti della vita di ogni singola persona. Ogni volta che penso a particolari momenti della vita, guardo indietro ed effettivamente intravedo questo filo che tiene legato tutto e che alla fine rende possibile ogni cosa. Il viaggio in Burundi fatto nell’ultimo mese ha aggiunto una nota importante nella melodia della nostra vita. Tante emozioni devastanti ci hanno travolto ma adesso queste emozioni stanno prendendo il loro posto nei cassetti della memoria e sono sempre più convinto che gli splendidi doni ricevuti da mamma Africa erano lì ad attenderci da sempre… da una vita intera. Mamma Africa regala emozioni forti, io sapevo che l’Africa avrebbe portato doni importanti nella nostra vita e i regali sono iniziati ad arrivare alcuni anni fa e continuano ad arrivare da quella terra meravigliosa e devastata, che regala abbracci e umanità, e in cambio riceve soltanto concetti inutili fatti di parole vuote che non hanno nessun significato. Certo in un periodo di odio globale la nostra azione sembra assurda, ma vi assicuro che l’amore che diamo noi non è nulla rispetto a quello che riceviamo da loro, perché le persone forti non siamo noi, ma loro che con i loro abbracci e i loro sguardi ci “devastano” di emozioni!

Nelle settimane prima della partenza un amico mi chiese “Teo come ti senti?…. ed io risposi senza riflettere “mi sento sfocato”… sfocato nel periodo dell’attesa ma in realtà appena siamo arrivati in Burundi tutto nella mia mente si è schiarito ed è diventato così limpido che con Valeria ci siamo detti “tutto quello che ci accade è da sempre li ad attenderci, l’importante però è non vivere con gli occhiali appannati”. È vero che l’Africa ti rapisce e non riesci a spiegare il perché di questo legame dentro che nasce e che non si rompe mai.

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