BILANCIO SOCIALE 2016

Carissimi soci, carissimi sostenitori,

per il secondo anno il Gruppo di Volontariato “Solidarietà” ha inteso adottare la formula del Bilancio Sociale al fine di comunicare i riflessi sociali della propria attività o, meglio, di rendere noti i propri comportamenti sociali, raccontando ciò che è per il tramite di ciò che fa. Per il GVS il Bilancio Sociale ha una doppia valenza: interna ed esterna.

All’interno, infatti, deve consentire a tutti noi di sviluppare una sana riflessione per continuare in un cammino di crescita sempre più saldo e funzionale.

Nello stesso tempo esso si pone come strumento di trasparenza verso l’esterno, strumento comprensivo non solo di cifre o calcoli numerici ma soprattutto di fatti e di valori orientati a dimostrare l’efficacia del proprio intervento sul territorio lucano.

Il GVS, infatti, con riferimento al campo di azione “Adozione Internazionale” è l’unico Ente della Basilicata, con sede legale nella stessa Regione, autorizzato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali a trattare pratiche adottive, per quanto la propria area di competenza operativa superi i confini regionali.

In generale, in tale campo, l’Ente nel 2016 ha dimostrato “capacità di resistenza” nel senso che il numero sia delle coppie adottanti che dei bambini adottati ha fatto registrare un pur lieve incremento rispetto all’anno precedente, mentre sono rimasti fermi gli ambiti di operatività. Il GVS, infatti, non ha ancora ottenuto le autorizzazioni per allargare il proprio raggio di interventi in altri Paesi.

L’accoglienza è stato l’obiettivo perseguito con più forza dal GVS e declinato nelle sue varie accezioni, ma sempre come accoglienza dell’altro, delle sue diversità e delle sue istanze.

Abbiamo così camminato insieme a tante persone in varie parti del mondo, con le loro storie e le loro speranze: abbiamo accompagnato genitori verso l’accoglienza di bambini e la costruzione di nuove famiglie; abbiamo aperto la porta, attraverso mirati progetti di sostegno a distanza, alle esigenze di minori, famiglie o comunità di diversi Paesi, dando loro la possibilità di migliorare le proprie condizioni di vita nell’ambiente sociale e culturale in cui vivono; abbiamo ascoltato e cercato di soddisfare reali necessità provenienti dal territorio.

L’accoglienza è diventata così esperienza di “Solidarietà Internazionale”.

Ora non ci è consentito fermarci. Pur nella confusione del nostro tempo, dobbiamo continuare “ad colligere”, cioè a “raccogliere insieme” per abbattere muri e steccati e dare testimonianza nella piccola cinta della nostra quotidianità.

Ancora una volta Auguri e Buona Solidarietà a tutti.

 

                                                                                                                             Il Presidente del GVS

                                                                                                                              Sac. Francesco Corbo

                                                                                               

 

                                                                                                          

 

 

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